Aiuto aziende, enti e organizzazioni a governare AI, dati e tecnologie senza perdere lucidità, reputazione e fiducia.
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La Restanza nasce da qui.
Restare umani oggi è quasi un atto di resistenza culturale. Significa non vivere soltanto in reazione alle notifiche, agli algoritmi, alla velocità e alla produzione continua di contenuti. Significa difendere il diritto alla presenza, al pensiero critico, alla complessità, alle relazioni autentiche e perfino al silenzio.
Per me è il tentativo di tenere insieme competenza tecnica e profondità umana, diritto e immaginazione, intelligenza artificiale e senso critico, formazione e storie.
Questa visione si traduce in attività concrete di governance AI, consulenza strategica, formazione e progettazione culturale per aziende, enti e organizzazioni.
Affianco aziende, enti e leadership nella governance dell'intelligenza artificiale, nella compliance GDPR e nella gestione del rischio tecnologico. Con un approccio che unisce competenza normativa, visione strategica e impatto umano delle tecnologie.
Perché i problemi tecnologici non sono mai soltanto tecnici: parlano di potere, attenzione, relazioni, linguaggio e identità. E meritano un linguaggio all'altezza della loro complessità.
Incontri, retreat e formazione dal vivo dedicati a tecnologia, attenzione, pensiero critico e trasformazione culturale. Un luogo per rallentare il rumore e tornare a pensare con profondità.
La Restanza nasce da una domanda concreta: come possiamo adottare AI e tecnologie emergenti senza perdere autonomia, lucidità e capacità critica? Non solo compliance — ma governance profonda, cultura organizzativa, presenza umana nei processi decisionali.
Chi adotta AI senza una governance solida non rischia solo sanzioni. Rischia la propria reputazione, la fiducia dei clienti, e la coerenza tra i valori dichiarati e le scelte reali.
Il servizio core
L'AI Act è in vigore. Le organizzazioni che non si adeguano non rischiano solo sanzioni — rischiano reputazione, fiducia e coerenza con i propri valori dichiarati.
Affianco aziende e leadership con un approccio che va oltre la checklist: competenza normativa, visione strategica e attenzione all'impatto umano delle tecnologie.
Assessment
Mappatura rischi AI Act, gap analysis, report executive
Advisory continuativo
Riferimento senior su governance AI, policy, decisioni strategiche
Formazione executive
Workshop per management e board su AI Act e rischio cognitivo
Collaborazioni
Aziende, enti pubblici, fondazioni, scuole, organizzazioni culturali e realtà che vogliono affrontare la trasformazione tecnologica con competenza, chiarezza e senso critico.
Istituto Italiano per la Privacy e la Valorizzazione dei Dati
Privacy e protezione dei dati
Centro Nazionale Anti Cyberbullismo
Educazione digitale e sicurezza online
EDPB — European Data Protection Board
Pool of experts
Governance AI, compliance GDPR, formazione specialistica, consulenza strategica, contenuti culturali. La porta della Restanza è aperta.
Perché innovare non significa soltanto adottare strumenti. Significa decidere che tipo di persone, organizzazioni e società vogliamo diventare.
Scopri i servizi ScrivimiDa anni lavoro tra diritto, innovazione e cultura digitale. Niente terrorismo normativo, niente slide apocalittiche, niente soluzioni definitive in abbonamento. La compliance fatta male costa più della non compliance.
L'AI produce effetti giuridici, organizzativi, reputazionali e umani — molto prima che le organizzazioni se ne rendano conto. Aiuto a costruire una governance solida, prima che i problemi arrivino.
Con un approccio pragmatico: prima capire, poi agire.
Da oltre dieci anni lavoro nella protezione dei dati personali come avvocato e DPO. Il mio obiettivo è aiutare aziende e organizzazioni a costruire sistemi di compliance realmente sostenibili — non solo formalmente corretti.
La compliance fatta male costa più della non compliance.
La sicurezza informatica riguarda il comportamento umano, i processi interni, la cultura aziendale e la capacità di reagire quando qualcosa va storto — non soltanto i server e i firewall.
La sicurezza è una cultura prima che una tecnologia.
Faccio formazione da anni e continuo a credere che insegnare sia una delle attività più serie e più politiche che esistano. Progetto ogni percorso su misura. Niente slide illeggibili e voce monocorde dopo pranzo.
Nasce nel Monferrato. Tra colline, nebbia, animali improbabili e persone che hanno smesso di rincorrere l'idea che per avere valore si debba sempre partire, accelerare, produrre, performare.
La Restanza è il tentativo di costruire uno spazio — fisico, narrativo, culturale — in cui intelligenza e sensibilità possano ancora stare nella stessa frase senza imbarazzo. Un luogo in cui la tecnologia non viene demonizzata, ma nemmeno adorata. Dove si prova a capire cosa possiamo costruire senza smettere di chiederci chi stiamo diventando.
Immaginari, ma non per questo meno reali.
Yak alpino, guardiano non ufficiale della Restanza. Parla poco, osserva moltissimo e compare quasi sempre nei momenti in cui qualcuno sta prendendo una decisione pessima con eccessiva convinzione. Ha uno sguardo antico e la capacità irritante di avere ragione senza mai alzare la voce.
Gallina-matriarca, direttrice morale non richiesta. Non consola quasi mai. In compenso dice la verità con una precisione chirurgica. È convinta che molte crisi esistenziali si risolverebbero mangiando qualcosa di caldo e smettendo di inseguire persone emotivamente indisponibili.
Lama queer, elegantissimo e scandalosamente consapevole della propria presenza scenica. Parla per metafore, soffre con grande stile. Dietro la teatralità, però, vede tutto. Coglie le crepe prima degli altri e possiede una sensibilità feroce che dissimula dietro sarcasmo e sciarpe inappropriate.
Nessuno ha ancora capito se sia un ghiro, un riccio o una forma molto evoluta di esitazione esistenziale. Arriva alle intuizioni corrette con un ritardo medio di settantadue ore. Possiede però una qualità rarissima: non ha alcuna fretta di sembrare brillante.
Autorità morale autoproclamata. Compare sempre dopo le catastrofi, annuisce gravemente e pronuncia frasi come "quello era chiaramente un errore evitabile". Nonostante tutto, tutti continuano a consultarlo. Forse perché ricorda che le persone cercano qualcuno che resti seduto accanto a loro mentre cercano di capire cosa è successo.
Stambelince alpina. Magnetica e difficilmente classificabile. Compare e scompare senza preavviso. Ha una diffidenza istintiva verso tutto ciò che è artificiale e performativo. Quando parla, però, tutti ascoltano. Perché possiede una forma rara di libertà: quella di chi non ha bisogno di stare sempre al centro.
Racconti, osservazioni e dispatches dalla Restanza. Non reportage, non saggi. Cose che succedono quando ci si ferma abbastanza a lungo da accorgersi che stanno succedendo.
Se chiedete indicazioni precise per raggiungere la Restanza, probabilmente vi perderete. Non perché sia difficile arrivarci. È che la Restanza non ama essere trovata in fretta.
3 giugno 2026 → Leggi
Nessuno ricorda chi le abbia dato le chiavi. Alla Restanza esistono molte cose sulle quali gli abitanti non riescono a trovare un accordo — ma su questa la confusione raggiunge livelli davvero preoccupanti.
11 giugno 2026 → Leggi
Sul muretto vicino all'ingresso, c'era già il signor Restanzo. Non nel senso in cui c'è una sedia dimenticata. C'era in un modo più impegnativo, più antico e più difficile da contestare.
19 giugno 2026 → Leggi
Alla Restanza le tende non sono mai soltanto tende. Salvador lo sa da sempre. Fulgenzio lo capisce una sera, con un biscotto in mano e lo sguardo perso nello schermo.
26 giugno 2026 → Leggi
Alla Restanza esiste una stanza che per molto tempo nessuno ha saputo bene come chiamare. Poi un martedì mattina Fulgenzio entra con un quaderno e un'idea non ancora pronta.
3 luglio 2026 → Leggi
Un martedì mattina alla Restanza si perde mezz'ora cercando oggetti già in mano. Papa Formichiere Primo propone un comitato. Orsolina indica un sentiero dietro il fico.
10 luglio 2026 → Leggi
Il sentiero dietro il fico è quasi chiuso dai rovi. Orsolina arriva, lavora senza discorsi, e la strada ricompare. Non nuova, non perfetta. Solo praticabile. E questo cambia tutto.
17 luglio 2026 → Leggi
Papa Formichiere Primo ha progettato un campanello con sei pulsanti per accogliere gli ospiti secondo il loro stato d'animo. Restanzo beve il caffè, sfoglia il progetto e dice no. Così.
24 luglio 2026 → Leggi
Bertilla saluta i mobili uno per uno, Salvador informa il glicine della partenza, e il Signor Restanzo osserva una lumaca che, a suo modo, sta facendo la stessa cosa: partire.
31 luglio 2026 → Leggi
Il ritorno dalle vacanze comincia con una chiave introvabile, un glicine offeso e il Signor Restanzo che, come sempre, sa già come va a finire.
11 settembre 2026 → Leggi
Bertilla legge una proposta europea sui minori online e scopre che la casa è, tecnicamente, un sistema progettato per trattenere le persone. Parte un audit.
19 settembre 2026 → Leggi
Dal 2027, la Restanza diventa anche un luogo fisico. Una casa nelle colline del Monferrato — in ristrutturazione — dove fermarsi, pensare, studiare e confrontarsi fuori dal rumore continuo delle notifiche e dell'urgenza permanente.
Non una fuga dalla tecnologia. Una riconquista della presenza.
Retreat, incontri, residenze e formazione dal vivo. In arrivo.
Oltre alla consulenza e alla formazione, scrivo libri, progetto esperienze educative e sto costruendo uno spazio fisico nel Monferrato. Perché la Restanza non è solo un concetto: è un ecosistema.
Come proteggere i nostri figli dai rischi dei social e del web. Una guida pratica e culturale per genitori, educatori e chiunque si trovi a navigare insieme ai più giovani il mare aperto delle piattaforme digitali.
Acquista su AmazonUn romanzo sull'identità digitale, la doppia vita e quello che mostriamo — e nascondiamo — nell'epoca delle piattaforme. Scritto con ironia, senza moralismo e con una protagonista che non chiede permesso.
Acquista su AmazonIl secondo romanzo. Una storia su quello che cerchiamo quando diciamo di cercare la felicità — e su quanto spesso la troviamo dove non avevamo pensato di guardare.
Contatto editoriale in corsoUn'esperienza educativa analogico-digitale per le scuole secondarie. Due ore per costruire il proprio "codice umano": una combinazione unica di valori, scelte e consapevolezza digitale. Già testato con oltre 10.000 studenti.
Un gioco di ruolo educativo in cui gli studenti diventano avvocati, testimoni e giudici in un processo immaginario in cui l'imputato è l'essere umano nell'epoca dell'intelligenza artificiale. Pensiero critico in formato drammatico.
Sei una scuola, un ente o un'organizzazione interessata a portare questi progetti nel tuo contesto? Scrivimi.
Sono Luisa Di Giacomo, avvocato, DPO, formatrice e advisor specializzata in privacy, protezione dei dati personali, intelligenza artificiale, cybersecurity e nuove tecnologie.
Da anni lavoro tra diritto, innovazione e cultura digitale, occupandomi di consulenza, formazione, compliance, governance dei dati e impatto delle tecnologie sulle persone e sulle organizzazioni.
Mi occupo di GDPR, AI Act, responsabilità digitale e trasformazione tecnologica, ma anche di qualcosa che nelle norme non compare quasi mai: l'effetto che tutto questo produce sulla nostra attenzione, sulle relazioni, sul modo in cui pensiamo e persino sul modo in cui abitiamo il tempo.
La Restanza nasce esattamente da questa domanda.
Credo nella competenza tecnica, nello studio serio e nella necessità di comprendere davvero le tecnologie che stiamo costruendo. Ma credo anche che la sensibilità, l'ironia, il pensiero critico e la capacità di rallentare non siano debolezze nostalgiche. Sono strumenti di sopravvivenza culturale.
Ogni tanto lo ricorda anche il signor Restanzo. E lui, purtroppo, ha spesso ragione.
Avvocato specializzato in AI, privacy, cybersecurity e diritto digitale. DPO certificata. Consulente per aziende private e studi professionali.
Paper "The Algorithmic Person and the Human Loop" presentato al Venice Privacy Symposium 2025, in pubblicazione su Springer 2026. Tre libri pubblicati o in corso.
Oltre 10.000 studenti formati su cittadinanza digitale e AI. Ideatrice de Il Codice Umano e Processo all'Umano.
Casa nel Monferrato in ristrutturazione. Dal 2027, spazio per retreat, incontri ed esperienze fisiche.
digiacomo@luisadigiacomo.it
+39 347 5379522
Corso Vittorio Emanuele II n. 76, Torino
Scrivo per capire cosa ci sta succedendo. Non troverai articoli scritti per inseguire keyword SEO. Troverai diritto, cultura, umanità — e ogni tanto il signor Restanzo che commenta gli eventi con la sua consueta parsimonia.
Quando affidiamo le decisioni alle macchine, chi risponde delle conseguenze? Un'analisi dell'AI Act e del concetto di Human-in-the-Looped.
3 giugno 2026 → Leggi
Le organizzazioni adottano l'AI per efficienza, ma rischiano di perdere la competenza più importante: il giudizio umano. Un problema di governance, non solo individuale.
11 giugno 2026 → Leggi
L'AI può aiutarci a lavorare meglio, ma non può eliminare il tempo necessario per capire, imparare e decidere. Perché la velocità non è sempre miglioramento.
19 giugno 2026 → Leggi
Quando tutto è sempre disponibile, cambia il modo in cui desideriamo. Come piattaforme, stimoli continui e intelligenza artificiale stanno trasformando la nostra capacità di volere davvero qualcosa.
26 giugno 2026 → Leggi
L'intelligenza artificiale può ampliare le nostre capacità cognitive, ma solo se sappiamo dove finisce il supporto e dove inizia la delega. Una distinzione che cambia tutto.
3 luglio 2026 → Leggi
Non tutto deve essere automatizzato. L'AI crea valore quando riduce attrito inutile e rafforza il lavoro umano, non quando sostituisce giudizio, responsabilità e competenze essenziali.
10 luglio 2026 → Leggi
Non tutto ciò che conta produce un output visibile. Non tutto ciò che sostiene il lavoro compare in una dashboard. E quando l'AI automatizza, rischia di cancellare proprio ciò che non sa misurare.
17 luglio 2026 → Leggi
Uno dei rischi meno evidenti dell'AI generativa non è che sbagli troppo spesso. È che, molto spesso, ci dia esattamente la risposta che speravamo di ricevere.
24 luglio 2026 → Leggi
Dal right to be let alone di Warren e Brandeis fino all'AI Act: la persona non deve più difendersi solo dall'intrusione, ma riconquistare lo spazio per sottrarsi, quando serve, al flusso permanente di stimoli.
31 luglio 2026 → Leggi
Tornare dalle vacanze non dovrebbe significare recuperare tutto quello che ci siamo persi. L'Human in the Loop reinterpretato: l'essere umano conta perché può interrompere il processo, non solo confermarlo.
11 settembre 2026 → Leggi
La nuova proposta della Commissione europea non si ferma alle soglie d'età: introduce la safety by design e inverte l'onere della prova per le grandi piattaforme.
19 settembre 2026 → Leggi
Antropomorfizzazione, trasparenza relazionale e i limiti dell'AI Act quando un chatbot sembra capirti.
2 ottobre 2026 → Leggi
Dal costo cognitivo del multitasking al diritto alla disconnessione: perché l'iperconnessione è anche una questione di salute, sicurezza e organizzazione del lavoro.
9 ottobre 2026 → Leggi
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Ultimo aggiornamento: maggio 2026.